Immagine di copertina

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Il pensatore di pensieri

martedì 12 novembre 2013

(33) Quantum fortuna in rebus humanis possit et quomodo illi sit occorrendum

Il capitolo 25 del "Principe" di Machiavelli parla della fortuna. L'autore scrive che la fortuna domina e che la virtù può resisterle solo per metà. M. fa l'esempio di un fiume che sta per uscire dai margini, la fortuna concede un margine alla virtù di un uomo, che può quindi alzare i margini con delle protezioni e cercare di fermare l'uscita dell'acqua. Un uomo di potere deve adeguarsi ai tempi che cambiano, cosa difficile perchè se un uomo ha sempre avuto buoni risultati agendo in un modo difficilmente cambierà maniera d'agire. L'autore dice che la fortuna è donna e bisogna batterla e possederla carnalmente, questo mette alla luce il punto di vista sulla donna del suo tempo, la donna doveva essere sottomessa e doveva solo badare alla casa e ai figli. Forse è molto meglio il pensiero del giorno d'oggi, donne che possono lavorare e avere la loro posizione sociale, non necessariamente sotto il controllo dell'uomo! Che sia l'inizio di un mondo più equilibrato? Mh, difficile.
In conclusione, fare un' attenta analisi di questo libro non è per niente semplice e sicuramente ci vorrebbe parecchio tempo. Io personalmente ne consiglio la lettura per poter avere un' idea personale di questi scritti. La mia posizione? Avrete notato che per certi versi sono contrario e per altri sono d'accordo. Se posso però dire la mia: non c'è un modo giusto di agire nella vita, ma c'è sempre un modo migliore. -PENSATORE

(32) Quomodo fides a principatibus sit servanda

Il capitolo 18 del "Principe" di Machiavelli è considerato il più scandaloso per il carattere dirompente e rivoluzionario dei concetti espressi. Si parla di fede, cioè la parola data. Per l'autore un principe deve mantenere la parola data, perchè questo è laudabile. Ma dice anche che spesso non accade e, nel capitolo 7, spiega vari motivi per cui a volte non mantenere la parola data non solo succede ma addirittura è necessario! Siamo stufi di governanti che non mantengono la fede no?! Certo M. è vissuto cira 5 secoli fà ma noi sappiamo bene quanto avere certi tipi di uomini al potere sia nocivo per il popolo!
Successivamente M. divide l'agire di un principe in 2 categorie o modi: le leggi, proprie dell'uomo; e la forza, associata alle bestie. Secondo il suo pensiero il primo spesso necessita del secondo e bisognerebbe manifestarli entrambi. Io sono dell'idea che un governante dovrebbe agire con le leggi ma che, per la testardaggine dell'uomo, spesso, deve ricorrere alla forza per far applicare la legge. Poi l'autore ci dice che l'uomo spesso mantiene la parola solo se questa non gli è di intralcio, questo non succederebbe se tutti gli uomini fossero buoni. Qui abbiamo un' ennesima nota pessimista di M. che dice: "infatti tutti gli uomini sono malvagi". Sempre lui ci fa capire che un uomo al potere non potrà mai essere buono perchè andrà sempre contro a religione, umanità e fede! Tutto a conferma di ciò che diceva nel capitolo 7 ovvero che se la paola data ha dei risvolti negativi per un governante, questo non deve mantenerla. Ci sono infiniti esempio di promesse non mantenute, hanno portato a buoni risultati? Perchè tutto questo?? Perchè "chi inganna troverà sempre chi si fa ingannare" - NICCOLO' MACHIAVELLI

martedì 1 ottobre 2013

(31) De principatibus novis qui alienis armis et fortuna acquiruntur

Quella che segue è una specie di riassunto/critica/considerazione del capitolo 7 del "Principe" di Niccolò Machiavelli. Prima di aprire un discorso sul capitolo voglio prima definire 2 termini che si incontrano spesso che sono "fortuna" e "virtù". La prima indica l'insieme di ciò che succede all'uomo nel corso della sua vita, il caso. La seconda indica ciò che fa l'uomo per incidere sugli avvenimenti giornalieri. Il Principe è una specie di vademecum sulla politica e fu scritto nel 1513. Nel capitolo 7, intitolato come questo pensiero, l'autore sfrutta diversi esempi di governanti del suo tempo per esporre ciò che lui ritiene essere necessario fare, dire e pensare da parte di un valido condottiero, cosa che fa più o meno in tutta l'opera. All'inizio M. mette in contrapposizione le vicende di Francesco Sforza e di Cesare Borgia. Vediamo infatti che Francesco Sforza divenne duca di milano grazie alla virtù e rimase al potere senza problemi, al contrario di Cesare Borgia il quale ottenne lo stato grazie alla fortuna di suo padre e lo perse in un attimo. E' evidente quindi che per M. un politico dovrebbe possibilmente non essere una persona che ha ottenuto tutto in eredità o comunque grazie a un fortunato muoversi degli eventi. Lo scrittore porta alla nostra attenzione un altro esempio per spiegarci che è importante avere alleati ma che per averli bisogna avere interessi in comune. Infatti Alessandro VI per turbare certi ordini in Italia si alleò coi veneziani che avevano intenzione di aiutare i francesi a entrare nel paese. Sempre M. ci dice poi che è importante guadagnarsi degli uomini potenti, facendo loro promesse e parlando di ricompense senza l'obbligo di mantenere la parola data. Poi con un ennesimo esempio l'autore riporta la mente a quando la Romagna era divisa e indisciplinata. Dopodichè prese il comando Rimirro de Orco che con crudeltà e mostrandosi espedito riuscì a riportare l'unione e la disciplina; addirittura si dice che fece mettere a morte diverse persone in pubblica piazza per ottenere il timore della gente. Poi è importante non avere nemici forti vicino. E' essenziale acquistare forza e reputazione, così facendo non si governa per fortuna altrui ma per virtù propria. Il nostro autore parla in conclusione di un uomo molto famoso nel passato e soprattutto con molto potere: il Papa. Si deve evitare l'elezione di un Papa che potrebbe mettere i bastoni tra le ruote. Una volta fatte tutte queste cose si può accrescere l'impero. Alla fine M. riassume il tutto dicendo che un buon principe deve: vincere con la forza o coi tranelli, farsi amare e temere dal popolo, farsi servire dai soldati, essere severo e grato, magnanimo e liberale, mantenere l'amicizia col re e coi potenti. Ci sarebbe da parlare per ore ma in poche parole posso solo dire che alcune cose le condivido altre no. Ad esempio penso che la mano ferma ci voglia da parte di un politico ma NON la crudeltà, bensì l'amore per il popolo. Poi il fatto di fare promesse e poi non mantenerle è fuori discussione! Ma l'uomo una volta non ci teneva a essere leale?? E adesso? Sembra che la lealtà sia sempre meno presente oggi. Mi trovo parecchio in contrasto con questo autore, anche se alcuni punti li condivido. Concludo questa analisi con una frase parecchio carina che ho trovato in questo capitolo:
"Gli uomini offendono o per paura o per odio" - Niccolò Machiavelli.

sabato 28 settembre 2013

(30) L'errore chiamato aborto

L'altro giorno ascoltavo una famosa canzone di Nek che parla dell'aborto, e mi son ricordato di quando ero piccolo e amavo cantare a squarciagola le sue parole. Quando ho sentito la frase "il figlio che non vuoi è già con noi" oppure "e non sa che tu vuoi buttarlo via" ho pensato che quando ero piccolo non capivo il senso di quelle parole. Le ripetevo senza capirne il significato, perchè per un bambino un genitore che non vuole un figlio è un concetto alquanto insensato! Si sà che i fanciulli hanno la mente pulita, pura, che non ha niente a che vedere con i pensieri, spesso e volentieri errati, che attraversano le menti degli adulti; questo fa ben capire che l'aborto non sia una cosa naturale ma una cosa voluta dall'uomo e assolutamente MALVAGIA! L'essere umano è fatto in maniera strana: nei primi anni di vita è come un lenzuolo bianchissimo che rimanda la mente a un'idea di purezza e di semplicità, poi crescendo questo lenzuolo di sporca e da solo l'idea di qualcosa di sbagliato e macchiato. Ma restando sul tema dell'aborto, perchè mai un genitore dovrebbe prendere questa decisione? Dico "genitore" perchè a mio parere dalla fecondazione in poi si è già mamma e papà dato che esiste già una terza vita. Comunque le cause potrebbere essere diverse, ad esempio quando la gravidanza è indesiderata o quando si viene a sapere che vi è la probabilità che il nascituro venga al mondo con dei problemi. Beh innanzitutto quando due persone decidono di avere un rapporto dovrebbero essere pronti ad assumersi tutte le possibili responsabilità che ne potrebbero derivare, anche un figlio! E poi se si viene a sapere che il bimbo potrebbe avere delle difficoltà si dovrebbe pensare: meglio metterlo al mondo con dei problemi o ucciderlo? Certo per lui la vita non sarà facile con degli handicap però ucciderlo non solleverà di certo le nostre coscienze in ogni caso! L'aborto è uno dei tanti discorsi che vengono considerati "delicati". Ognuno ha il suo parere ed è giusto così.
Dico solo, in conclusione, che prima di fare questa scelta bisognerebbe chiedersi: "Voglio davvero negare a mio figlio il piacere della vita? Voglio davvero rinunciare a sentire i versi teneri del mio bambino?" Pensateci gente! Un minuto in più a pensarci può significare una vita in più su questo pianeta..

martedì 24 settembre 2013

(29) Meglio aver amato e perso... 2

"Meglio aver amato e perso che non aver amato affatto" Cit.

Anche questo pensiero è rivolto a queste parole, sarà davvero così? L'amore può regalarci emozioni che nessun' altra cosa potrebbe mai farci provare, un' ebrezza molto più dolce e sana di quella del vino! La sensazione di toccare il cielo con un dito e sentirsi l'uomo più grande del mondo solo stando insieme alla persona che si ama! E se dovesse finire?? Rimarrà comunque un emozione nascosta nel profondo del cuore, come la brace che rimane dopo che un fuoco si spegne. Forse doveva solo andare così, forse doveva solo rimanerci tutto tranne lei! Tutte le emozioni, i ricordi, le lezioni imparate e i sentimenti, ma lei no! Non possiamo sapere se ciò che accade nella nostra vita sia una scelta del destino o la conseguenza di una nostra scelta, il tempo va solo avanti quindi non possiamo sapere se tornando indietro avremmo fatto infinite volte la stessa scelta! Ad esempio un ragazzo che sceglie di uscire un giorno che nessuno uscirebbe magari per il maltempo, e proprio uscendo conosce la ragazza della sua vita. Destino o frutto di una sua scelta? Se non fosse uscito? O sarebbe uscito lo stesso perchè il destino voleva così? Questo quesito me lo sono posto tempo fa e pochi giorni orsono ho scoperto che il primo a chiederselo fu il filosofo greco Parmenide. Pensateci anche voi, vi verrà un gran mal di testa, ve lo assicuro! Ciò che conta è comunque prestare sempre attenzione alle scelte che facciamo e alle conseguenze che potrebbero avere, e se il destino sfrutterà le nostre azioni per far scontrare la nostra vita con quella di una persona speciale perchè rifiutare? In fondo potrebbe regalarci emozioni che difficilmente troveremo altrove!

domenica 15 settembre 2013

(28) Meglio aver amato e perso...

"Meglio aver amato e perso che non aver amato affatto" Cit. Queste parole continuano a frullarmi per la testa.. in effetti è vero! Se non ci fossimo messi insieme quella sera (forse per la distanza o forse perchè non trovavo il coraggio di chiederglielo o chissà per quale motivo) forse avrei evitato di spendere tempo e fatiche per scendere da lei o avrei evitato le lacrime e il dolore che mi port...o addosso da tempo... però, cavolo, sai quante emozioni avrei perso? Non posso elencarle tutte perchè non basterebbero delle ore per descriverle! Posso solo dire che nonostatante il modo in cui mi hai trattato e infine mollato io devo e voglio dirti grazie! Grazie per tutto quello che mi hai fatto provare.. mi hai fatto sognare, vivere, amare e sentire amato! Rimarrà una buona amicizia? Fiducia, aiuto e supporto reciproco? Spero di si, perchè quella sera non sapevamo cosa stavamo per vivere.. Un grande anzia immenso amore! Non sapevamo che sarebbe finita così è vero però quello che c'è stato compensa come è finito.. Non siamo mai stati vicini al vero amore.. NOI LO ERAVAMO! ce ne siamo resi conto subito, perchè era davvero evidente! Insomma grazie graziee ancora grazie di quelli che stasera sarebbero stati 5 mesi e mezzo! Ora non ci resta altro da fare che farci una ragione di quello che è successo e come abbiamo dimostrato che esiste il vero amore dimostriamo ora che è possibile restare buoni amici! Fai la brava scema, io ti voglio bene, e anche tanto!

venerdì 6 settembre 2013

(27) Nato per prendermi cura di te

Mi hai insegnato che essere felice è possibile e a volte basta semplicemente avere accanto la persona giusta.. Non so cosa ti stia accadendo.. stai passando un periodo di confusione.. già mi stai ammazzando con le tue parole è vero, ma io TI AMO e se continuo a insistere che voglio restarti accanto e non voglio perderti e continuo a starti attaccato nonostante tutto è solo perché TI AMO! Farò tutto ciò che posso e anche di più solo per restare con te! non mi importa cosa stai facendo, io non smetto di amarti perché 5 mesi come questi non si possono dimenticare in 5 minuti! Tutto quello che abbiamo fatto, detto e pensato non può svanire all'improvviso e finchè dipenderà da me non sparirà proprio nulla! Arrabbiati pure perché non voglio lasciarti andare ma questo è amore.. si, sono colpevole! Colpevole di essermi innamorato perso, colpevole di averti regalato il mio cuore e la mia vita, colpevole di aver visto in te la mia anima gemella!! Colpevole colpevole colpevole! Mi dichiaro colpevole!!! Sai una cosa?? qualunque cosa deciderai io sarò sempre pronto a tornare indietro!! Perché per me questo è vero amore, quello che ho sempre voluto e non posso fare come se non fosse successo niente in questi 5 mesi!!! Troveremo una soluzione, e io non ti mollerò un secondo e ti starò accanto finchè non sarà tutto risolto! Se non mancherò a te, se non sarai tu a cercarmi, se non sei tu a volermi dopo quello che abbiamo condiviso a chi mancherò? chi mi cercherà? chi mi vorrà?? non troverò mai più una ragazza che solo guardandomi mi ruberà il cuore.. e ora sono qui a scriverti in lacrime! quante lacrime ho versato nell'ultimo periodo?? Ma sono pronto ad asciugarmi le lacrime, tirarmi su e correre in guerra col cuore in mano pronto a lottare per la cosa per cui vivo: NOI <3 Perché in fondo l'amore è una guerra! E mentre tu ti butti a terra e decidi di arrenderti io sono accanto a te e non faccio come avrei fatto 2 anni fa, anzi rimango e continuo a insistere e a urlarti: Tirati su! Non perdiamo la battaglia proprio ora!! siamo un ottima squadra ricordi?? Dai su tirati in piedi e corriamo ad affrontare la vita insieme!! ci credevo prima e ci credo ancora adesso!!! NOI NOI e solo NOI!!! ce la faremo amore MIO e se adesso stai leggendo questo lungo stato pensa al ragazzo che lo ha scritto.. sai quello scemo della liguria?? quel cretino di sanremo?? si proprio lui! Quel pagliaccio che hai fatto sentire tanto grande beh ora si sente tanto tanto piccolo perché è senza di te!! ma ha deciso che ora è cresciuto!!! ora basta piangere e basta!!! ora lotto lotto e continuo a lottare capito?? non importa se ne uscirò pieno di ferite, ma ne usciremo insieme!! non ti lascio sola.. io sono nato per prendermi cura di te ricordi?? TI AMO